16/02/09-Dallo spettacolo all’endurance, con letture specifiche

“Durante la visione di “”Che tempo che fa””, mi chiedevo se mai il Dott. Maurizio Crispi sapesse di questa esperienza di Giovanni Storti, o se qualcuno di sua conoscenza fosse in qualche modo coinvolto.

Finchè, sentendo citare il nome dell’autore del libro che ha cambiato la vita (sportiva e non solo…) a Giovanni, qualcosa mi tornava familiare.

Sono andato così a rileggermi la scaletta di chi interverrà al prossimo convegno di Schio il 14 Marzo, e il nome di Trabucchi compare assieme ad altri importanti personaggi del mondo delle ultradistanze.

Una sorpresa, ed anche una piacevole conferma sull’autorevolezza dei relatori che interverranno il mese prossimo al meeting, sempre più interessante per chi vuole approfondire la questione resistenza non solo muscolare, e non solo per le ultradistanze a piedi, ma appunto anche per le 24h in Mtb.

In più, stamattina, mi trovo nella posta una mail inviata dal Dott. Maurizio Crispi, riguardante proprio la serata dell’altro giorno.

A seguire quindi, il testo inviatomi, con considerazioni su quanto visto Sabato, e una piccola presentazione del libro in questione.

A “”Che tempo Che Fa”” di Fabio Fazio, Giovanni del noto trio comico

racconta la sua “”conversione”” al podismo impegnativo

Dopo Gianni Morandi, dopo Linus di Radio DJ, dopo Picone del duo comico Ficarra&Picone, anche Giovanni del trio Aldo Giovanni e Giacomo, al secolo Giovanni Storti, ha deciso di convertirsi alla corsa, non alla semplice corsa salutistica, ma alla “”Corsa”” come impegno estremo.

Lo abbiamo appreso nella trasmissione “”Che Tempo Che Fa””, di Sabato 14 febbraio.

Come è avvenuta l’illuminazione di Giovanni sulla via di Damasco (della corsa)?

Giovanni lo ha raccontato a Fabio Fazio.

Del tutto casualmente – egli ha affermato – è “”venuto”” a lui un libro che gli è stato regalato senza alcuna intenzionalità.

Giovanni ha letto il libro, si è entusiasmato e si è detto “”Voglio provarmici anche io!!!””.

Si sa bene che molti libri veicolano messaggi e possono mutare destini, introducendo nel lettore causale – in modo assolutamente imprevisto – elementi di “”novum”” che irrompono nella sua vita interiore, lasciandolo basito.

Così è stato nel rapporto di Giovanni con questo libro, con il rapido passaggio da un semplice “”vagheggiamento”” alla realizzazione concreta dell’idea e della volontà che si sono formati in lui.

Abbiamo così appreso che Giovanni ha già elaborato un programma impegnativo: nell’ottobre 2009 correrà una maratona in Marocco, nella quale si supereranno oltre 3000 metri di dislivello positivo e che, intanto, a più breve termine, parteciperà ad una 100 km a tappe nel Sahara.

Ma qual’è il libro che ha avuto una tale forza d’impatto su di lui?

Bene, è presto detto.

Si tratta di “”Resisto dunque sono. Chi sono i campioni della resistenza psicologica e come fanno a convivere felicemente con lo stress”” (Corbaccio, 2008), scritto da Pietro Trabucchi, psicologo dello sport e docente presso la Facoltà degli studi di Verona ma anche ultramaratoneta con una notevole e variegata esperienza.”

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